V I S I B I L I I N V I S I B I L I
presenze giovanili tra reale e virtuale
Udine aprile /giugno 1996
Laboratorio di fotografia (coordinamento Stefano Tubaro e Franco Martelli Rossi)
Nell'ambito della manifestazione denominata "Visibili e invisibili: la città e i giovani tra reale e virtuale" sono stati proposti, dopo un'accurata serie di incontri con i giovani che utilizzano la fotografia quale medium attuale per esprimersi e comunicare, una serie di autori che attraverso le loro opere offrono l'opportunità di stimolare la discussione e approfondire alcuni aspetti delle problematiche giovanili anche in rapporto con lo spazio urbano udinese.
E' stata lasciata ampia libertà nelle scelte delle tecniche di ripresa e stampa, ma sono stati indicati e concordati i possibili percorsi da effettuare in sintonia con lo spirito dell'iniziativa per creare un comune denominatore tra i lavori presentati. A questo proposito le energie impiegate hanno riguardato una ricerca fotografica tesa a definire le relazioni inter-dipendenti tra l'ambiente cittadino, quale realtà permanente, e i segni dell'uomo intesi come tracce della sua esistenza.
Gli argomenti sviluppati sono stati prevalentemente: "Manifesti, segnaletica, slogans, graffiti e arredo urbano in rapporto con il contesto cittadino"; "I rituali sociali del rifiuto e del consenso"; "La presenza dell'uomo nella struttura della città".
Durante il percorso di ricerca sono stati realizzati degli incontri settimanali per definire e fornire indicazioni specifiche sulle tematiche, su considerazioni tecnico-linguistiche e sull'analisi dei lavori prodotti. Questi incontri si sono rivelati utili perchè hanno prodotto nei partecipanti una esperienza di crescita personale, sociale e culturale, in un clima di dialogo e confronto che volutamente ha tralasciato sterili aspetti legati alla competizione e al tecnicismo.
Il laboratorio è stato frequentato da giovani tra i 15 e i 30 anni, e le opere selezionate sono state esposte in una mostra fotografica presso la Sala della Confraternita, nel Piazzale del Castello di Udine, dal 3 al 16 giugno 1996 durante la Convention Giovani.
articolo dal Messaggero Veneto del 4 giugno 1996:
T R A V I S I B I L I E I N V I S I B I L I
Centociquanta opere fotografiche realizzate da ragazzi under 30
L'afa che soffoca Udine è un problema serio, inutile negarlo. Sopprattutto se si deve affrontare la salita del Castello... Sudore. Fiatone. Cuore che moltiplica i battiti. Desiderio - urgenza - di bibite ghiacciate. Insomma: una prova destinata fatalmente ai più avventurosi! L'occasione, tuttavia, corrisponde alla casella "da non perdere". E allora, non c'è via d'uscita: bisogna stringere i denti...
La "Convention Giovani", infatti, ha scelto la Sala della Confraternita per ospitare una mostra davvero splendida: "Visibili Invisibili", 150 opere fotografiche realizzate da ragazze e ragazzi tassativamente "under 30" (l'età media sfiora i 22 anni). Per restituire senza forzature il significato del progetto, basta rivolgere qualche domanda ai protagonisti. Nicola o Lucia, Viola o Jacopo, Arianna o David: non fa differenza. La risposta è uguale per tutti. Una sorta di "manifesto programmatico" da scandire all'unisono: ÐÐSono trascorsi soltanto due mesi da quando ci siamo incontrati per la prima volta. La prima volta? E cos'era? Un'idea. Un lavoro. Un'esperienza. Il senso comune era - ed è - la foto, l'immagine. Un viaggio fra diapositive e carte stampate, fra chiacchiere e messaggi. Ci siamo mossi assieme per ritrovarci, alla fine, un po' più vicini di prima ...ðð
Parole cariche di entusiasmo, ma anche di riconoscenza per il Comune (Assessorato alle Politiche giovanili) e per l'Agenzia Giovani. Spiega Stefano Tubaro, che ha coordinato il gruppo di lavoro con Franco Martelli Rossi: ÐÐIl laboratorio ha coinvolto diversi giovani che utilizzano la fotografia quale mezzo per esprimersi e comunicare. Durante gli incontri settimanali sono stati discussi e concordati i possibili percorsi da seguire, per dare forma e continuità ai lavori: le energie creative sono state quindi indirizzate verso una ricerca che definisse le relazioni tra l'ambiente cittadino e i segni dell'uomo ...ðð
La mostra resterà aperta fino al 16 giugno.
Prossimo appuntamento della "Convention Giovani" oggi pomeriggio - in Piazza Lionello, alle 18 - con il convegno "Lavoro da scoprire, lavoro da inventare".
(articolo di Gianmatteo Pellizzari)
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